
Posto qui questa vignetta perché su Blogfriends non è gradita, e non mi è concesso diritto di replica nel post, causa chiusura dei commenti.
Ecco l'ultimo commento di quel post, a cui rispondo:
1.Intanto sbagli. Quelle vignette qui non sono mai state pubblicate.
2.Su quelle vignette la riflessione è stata lunga e anche dura. Ma senza pubblicare le vignette.
3. Sulla libertà si discute da tempo. La libertà non può prescindere dal rispetto.
4. So bene che le guerre sono tutte sporche. Lo so da vicino. Ma le differenze esistono. Le torture non sono guerra.
5. "I soldati inglesi che picchiano i ragazzini" è un fatto perchè ci sono le prove. "I soldati italiani che sparano sull'ambulanza" è ancora solo un'ipotesi.
6. La presenza eventuale di mercenari italiani, non soldati, è ancora tutta da provare e la vignetta appunto è clamorosamente, vergognosamente fuorviante oltre che, al momento, ingiusta.
7. Fai bene a pensarci due volte la prossima volta. Bisogna sempre pensarci due volte quando ci sono di mezzo questioni così delicate. Abbiamo visto quanto sono delicate.
8. Infine. Le decisioni della redazione vanno rispettate, senza polemica.
La vignetta comunque - nonostante tutto - non è stata censurata. Sta qui. E mi pare già un passo notevole verso la libertà di espressione, anche quando certi "umoristi" non meriterebbe nè spazio nè attenzione. Quella vignetta è un insulto a chi è morto. Con dignità.
La mia risposta:
Queste vignette vogliono essere uno spunto alla riflessione, fermo restando lo sdegno per ciò che è successo in quelle carceri, e il rispetto per le vittime di quelle violenze. Dimostro che non sbaglio con questo link al post su Blogfriends, dove furono postate le vignette su Maometto. La mia non voleva assolutamente essere una mancanza di rispetto, anzi...forse mi sono scontrato con del perbenismo, o probabilmente con dello spirito di protezione nei confronti degli italiani. Nel mio post non scrivo "soldati italiani", la vignetta si riferisce solo ad "italiani", e che la cosa sia da accertare o meno non è detto che non se ne possa parlare, discutere, senza censure di nessun tipo, soprattutto senza darmi diritto di rispondere, di argomentare. Non sono daccordo sulla vignetta ingiusta, fuorviante etc..., resto dell'opinione che anche questa debba essere vista, come le altre. Temo che le vere vignette ingiuste e fuorvianti fossero quelle su Maometto.
Si fanno dei distinguo inutili, a mio avviso, tra soldati e mercenari italiani. Non cambia nulla, è successo lo stesso, e la denuncia, infatti, non fa riferimento a soldati, ripeto, ma a italiani. Per la direzione di Blogfriends: rispetto (come già detto in un messaggio privato che non è forse stato considerato degno di risposta) le decisioni, senza polemica, ma mi deve essere concesso il diritto di rispondere, come non è stato fatto. Mi dispiace aver trovato in quel blog una risposta così indignata nei confronti di quello che voleva essere solo uno spunto alla riflessione. Col massimo rispetto per chi ha subito violenze, ma il non parlarne, a mio modesto avviso, corrisponde a commettere altra violenza.
Considerando il mio sforzo per riflettere sull'argomento, propongo un'altra vignetta:

Qui l'inchiesta di Sigfrido Ranucci per RaiNews24
Infine riporto un pensiero di Happy Panza: se non incontri mai qualcosa che ti offende, vuol dire che non vivi in una società libera.