Dopo settimane di trattative per ottenere l’intervista e un lungo e faticoso viaggio per raggiungere il luogo convenuto, il comandante talebano mullah Yunus Saheb – uno dei più stretti collaboratori del mullah Omar – ci accoglie in una stanza spoglia, seduto a gambe incrociate sui laceri cuscini che coprono il pavimento. In tasca, sotto il mantello, tiene due telefoni cellulari e un telefono satellitare. In mano ha un rosario islamico che sgrana continuamente tra le dita. Non è armato.
E’ la prima volta che un giornalista occidentale intervista un comandante talebano di così alto livello. Finora la vostra organizzazione ha comunicato sempre solo tramite portavoce. Perché ha deciso di concedere questa intervista?
Il mullah Omar mi ha autorizzato a parlare con voi affinché il mondo conosca la verità sui talebani e sull’Afghanistan. continua su peacereporter.net