Turismo sessuale in Kenya? Roba da italiani, secondo un rapporto dell’Unicef pubblicato ieri a Nairobi. Assieme a tedeschi e svizzeri, siamo ai primi tre posti per il favoreggiamento della prostituzione minorile nelle regioni costiere del Kenya. Un problema difficile da sradicare, perché alimenta una fiorente industria che frutta al Paese decine di milioni di dollari all’anno.

I numeri del rapporto dell’Unicef sono impressionanti: nei quattro distretti costieri del Kenya (Mombasa, Kilifi, Malindi e Kwale), 15 mila ragazze tra i 12 e i 18 anni, ossia il 30 percento del totale in questa fascia d’età, si sono prostituite occasionalmente, mentre sarebbero 3 mila quelle che lo fanno in maniera continuata. A foraggiare l’industria del sesso, oltre ai già citati italiani (18 percento), tedeschi (14 percento) e svizzeri (12 percento) ci sarebbe un nutrito numero di locali (38 percento) che hanno fatto scattare l’allarme tra le autorità. continua su peacereporter.net